Scuole elementari e medie

L’educazione dei sentimenti
Fin dai primi anni della scuola, acquista particolare importanza l’educazione dei sentimenti attraverso l’esperienza del bello”, ed il maestro di classe, con la sua autorità, diventa “la porta” attraverso la quale i bambini si affacciano al mondo. La fantasia e l’immaginazione, coltivate fin dall’infanzia, diverranno nell’età adulta intelligenza creativa, quel talento che permette di vedere il “nuovo” nel “vecchio”, nuove possibilità dove altri vedono solo condizionamenti. Ogni classe inizia il suo percorso con un maestro di riferimento che l’accompagnerà per tutto il ciclo di otto anni affiancato da altri insegnanti specializzati nelle singole materie. Oltre alle materie tradizionali, il programma di studi prevede anche: lavoro manuale, lavoro del legno, euritmia, ginnastica Bothmer, disegno di forme. Tutte le materie si intessono con le varie arti: musica, recitazione, disegno, pittura, modellaggio ecc.
Nutrire non solo l’intelletto, ma “tutto il bambino”
Corpo, mente ed emozioni sono coinvolte nel processo di apprendimento. Questo modo artistico e creativo di presentare le varie materie, facilita l’acquisizione delle diverse abilità e permette ai contenuti di scendere in profondità nell’interiorità del bambino.
Il Pensiero logico
Con il passare degli anni di scuola, sempre maggiore importanza acquista l’approfondimento delle materie scientifico-matematiche e umanistico-letterarie, perché in esse vengono stimolati l’osservazione oggettiva dei fenomeni ed il pensiero logico-causale.
Nel sesto anno di scuola, il ragazzo è pronto ad approfondire le materie scientifiche e umanistiche in modo nuovo: ha bisogno di vivere in prima persona quello che gli viene proposto e osserva sia i fenomeni astronomici, fisici e chimici che quelli storici e letterari attraverso un’elaborazione personale, trovando nessi, guidato in un processo conoscitivo ricco di impulsi artistici.

Lo studente “impara ad imparare” dagli insegnanti di classe e di materia che lo hanno accompagnato fin dalla prima elementare. E’ compito dell’insegnante quello di immergersi e immedesimarsi nelle materie che insegna: egli non deve solamente conoscerle, ma interiorizzarle profondamente. Solo così infonde nell’allievo il desiderio di conoscenza, coinvolgendolo con esperienze che stimolano l’attività interiore e l’interesse per lo studio.

I ragazzi, dopo otto anni di scuola e, magari, tre di asilo, affrontano una tappa importante: gli esami di passaggio e l’inserimento in un nuovo ambiente scolastico.

Essi sono pronti per affrontare le prove che la vita porterà loro incontro: hanno affinato strumenti personali, risorse individuali, hanno sperimentato se stessi e possono trarre dalla loro passata esperienza umana quelle forze ed energie, conoscenze e competenze che rendono abili alla vita.